Il diabete e i corretti stili di vita

Creato: Venerdì, 18 Maggio 2012

diabete_tipo_2

Il diabete di tipo 2, la forma più comune di questa malattia, spesso si presenta insieme all’obesità. Dato che come nazione continuiamo ad aumentare di peso. Il nostro tasso di diabete cresce vertiginosamente al di fuori del nostro controllo. Vediamo come assumere dei corretti stili di vita ed un'alimentazione corretta.

 

Negli anni compresi fra il 1990 e il 1998 l’incidenza del diabete è aumentata del 33% e molte persona affette da diabete non sa ancora di esserlo.  Quasi tutti i casi di diabete sono di tipo 1 o di tipo 2. Il primo si sviluppa nei bambini adolescenti, ragion per cui a volte viene definito diabete ad esordio giovanile. Il tipo 2, che rappresenta il 90-95%, si presentava soprattutto negli adulti oltre i quarant’anni e per questo veniva chiamato diabete senile. Ma dato che fino al 45% dei nuovi casi di diabete nei bambini è di tipo 2, i riferimenti all’età sono stati abbandonati e le due forme di diabete vengono semplicemente definite di tipo 1 e di tipo 2.

In entrambi i tipi di malattia ha inizio con una disfunzione del metabolismo del glucosio. Il normale metabolismo funziona in questo modo:

•    Mangiamo del cibo
•    Il cibo viene digerito e la parte costituita dai carboidrati viene decomposta in zuccheri semplici, perlopiù in glucosio
•    Il glucosio (zucchero nel sangue) entra nel sangue e il pancreas produce l’insulina per gestirne il trasporto e la distribuzione in tutto l’organismo
•    L’insulina apre le porte affinchè il glucosio entri nelle cellule per vari scopi. Parte dal glucosio viene convertita in energia a breve termine per un uso immediato da parte delle cellule, e un’altra parte viene immagazzinata come energia a lungo termine (grassi) per un uso successivo.


diabete2_dietaQuando una persona sviluppa il diabete, questo processo metabolico viene meno. I diabetici di tipo 1 non riescono a produrre un’adeguata quantità di insulina perché le cellule del pancreas preposte a questa funzione sono state distrutte. I diabetici di tipo 2, sono in grado di produrre l’insulina, ma questa non svolge il proprio lavoro. In questo caso si parla di insulina-resistenza, che significa che quando l’insulina inizia a “dare ordini” su come distribuire lo zucchero nel sangue, il corpo non le presta attenzione.
I medicinali e la chirurgia moderni non offrono cure ai diabetici: nella migliore delle ipotesi, i farmaci attuali consentono di mantenere uno di stile di vita ragionevolmente funzionale, ma non interverranno mai sulla causa della malattia.

Ma c’è speranza: il cibo che mangiamo ha un enorme influenza su questa malattia. La giusta alimentazione e il cambiamento dello stile di vita non solo previene il diabete, ma lo cura anche. Purtroppo la disinformazione e le abitudini radicate stanno arrecando seri danni alla nostra salute. Idealmente come dice un ricercatore il Dott. James Anderson  le diete che forniscono il 70% di calorie sotto forma di carboidrati e fino a 70 g di fibre al giorno sono quelle che offrono i  maggiori benefici in termini di salute per i soggetti affetti da diabete.


Una dieta per chi soffre di diabete

Oltre alle cure farmacologiche (che spesso sono solo un alibi ), chi soffre di diabete dovrebbe usare i farmaci seguendo un’alimentazione personalizzata, con l'obiettivo di ridurre gradualmente l'apporto farmacologico. È necessario modificare radicalmente lo stile di vita. Come fare?

•    Adottare una dieta personalizzata e seguirla metodicamente sottocontrollo di un medico, nutrizionista.
•    Aiutarsi praticando regolarmente un’attività fisica di moderata intensità.


glicemiaL’insorgenza del diabete è largamente dovuta all’abuso di zuccheri semplici e di cereali raffinati. È necessario ridimensionarne nettamente l’uso, basando la dieta su alimenti a basso indice glicemico in modo da assumere un carico glicemico ridotto.
In sintesi: la dieta di chi soffre di diabete non deve escludere i carboidrati, ma controllarli qualitativamente, soprattutto se ad alto indice glicemico, rilasciati totalmente e improvvisamente nel sangue.
I carboidrati devono essere in complesso ridotti e sempre associati a grassi e fibre o a proteine. Per esempio: mai mangiare una fetta di pane da sola. È molto meglio scegliere una fetta di pane al farro accompagnato da una fetta di melanzana alla griglia.

Infine: è importante fare attenzione alla qualità dei grassi assunti con la dieta. Privilegiamo il pesce e le carni bianche, evitiamo le carni rosse. Scegliamo l'olio extra vergine d'oliva, rinunciamo al burro e soprattutto alla margarina.
La scelta migliore è optare sempre per prodotti integrali, molti studi mostrano che mangiare regolarmente cereali integrali come il farro aiuta a prevenire patologie come aterosclerosi, ischemia, diabete, insulinorestenza, obesità.
Il farro è un alimento altamente saziante, assolutamente consigliabile in dieta, ma proprio a causa del suo alto contenuto in fibra è sconsigliato a chi soffre di problemi di colon irritabile, disturbi digestivi, infiammazioni alla colecisti.

Visite: 19473

Aggiungi commento