Gonfiore di gambe e piedi per il caldo? Un aiuto dalla fitoterapia.

Creato: Venerdì, 27 Aprile 2012

gonfiore_gambe_fitoterapia

Anche se quest’anno il caldo sembra farsi attendere, so che a breve comincerò a sentire le mie gambe più pesanti e a vedere le mie caviglie gonfie. Niente di grave, ma comunque un bel fastidio, e non solo dal punto di vista estetico. Questi disturbi si possono alleviare facendo ricorso alla fitoterapia? E con le erbe si possono evitare che il problema vada via via peggiorando? Quali sono gli eventuali rimedi più indicati? Dove posso trovarli? Un’ultima domanda: quando è opportuno iniziare una terapia: già adesso oppure posso aspettare che arrivi la «vera» calura?



Risponde Fabio Firenzuoli, Direttore Centro Medicina Integrativa, Osp. Careggi-Un. Firenze

 


fabio_firenzuoli_naturaementeI disturbi correlati all’insufficienza venosa sono facilmente curabili con prodotti a base di piante medicinali. E questo è ben confermato anche dalla letteratura scientifica. Da sempre in medicina se ne utilizzano estratti, anche in forma di principi attivi isolati, disponibili pure tra i medicinali registrati e autorizzati dal Ministero della Salute. Ma vanno fatte due considerazioni importanti.

La prima è che quando c’è l’indicazione a un intervento chirurgico, per chiudere una valvola o una vena incontinente, prima si fa e meglio è: molti pazienti cercano nelle erbe un’alternativa all’intervento, ma non è così.
La seconda è questa: per rallentare l’evoluzione dell’insufficienza venosa e curare i disturbi conseguenti, cioè pesantezza e gonfiore delle caviglie, occorre fare una sana prevenzione fin dalla primavera, senza aspettare il periodo estivo, allora sarebbe già tardi.

Questo consente di passare assai meglio l’estate, di prevenire dolore e infiammazioni ma anche l’aggravamento delle vene già slargate. E la fitoterapia può aiutare molto, e diventa parte integrante di un programma terapeutico, che prevede la riduzione del sovrappeso, l’attività fisica (in particolare il nuoto) un’eventuale contenzione con calze elastiche.

 

rimedi_fitoterapia_naturaementeDiciamo che le piante costituiscono «l’aspetto farmacologico» della cura. Non tanto utili per migliorare l’aspetto estetico quanto per la terapia in senso stretto. Già la medicina popolare consigliava per questo decotti preparati con le bacche del Cipresso piuttosto che estratti di Rosa canina o di foglie di Amamelide, ricche in polifenoli e vitamine, facilmente reperibili anche gli integratori erboristici. La moderna fitoterapia ci consente di sfruttare estratti ben controllati e studiati ottenuti da piante ricche, ad esempio, di saponine. Una per tutte il Castagno d’India, del quale si utilizzano i semi, cioè le castagne, per il loro alto contenuto in escina, un fitocomplesso che aumenta il tono delle vene riducendone la permeabilità. Aumenta anche la resistenza dei capillari, riducendo così il gonfiore e gli arrossamenti tipici.

Negli estratti dell’Ippocastano si trovano anche altri costituenti attivi molto utili, cioè i flavonoidi e le cumarine, ad attività sinergica con l’escina. Ma questi sono solo due esempi, abbiamo a disposizione molte altre sostanze, dai citroflavonoidi degli agrumi alle foglie della Vite, da quelle della Centella asiatica alle bacche del Mirtillo. Tutte piante presenti anche in medicinali da banco, oppure prescrivibili dal medico in preparazioni galeniche, specifiche per il singolo paziente, da far preparare in farmacia.

 

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