Aloe per i nostri amici a quattro zampe

Creato: Martedì, 24 Aprile 2012

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L'aloe, impiegata da secoli come rimedio salutistico tuttofare, si presta a molti utilizzi: viene somministrata con successo per curare disturbi interni (come le patologie intestinali) ed esterni, come le scottature, le abrasioni superficiali e anche le ferite profonde. Questa pianta trova impiego nelle terapie per cani, gatti, uccelli, cavalli e animaletti da gabbia, e risulta di particolare utilità soprattutto per affrontare i disturbi tipici dei mesi estivi e delle faticose trasferte vacanziere.

 

 

I radicali liberi, che sono considerati fattore principale nel causare malattie, possono essere contrastati con l’utilizzo di questa pianta che non è considerato un farmaco ma un integratore naturale necessario alla dieta.


aloe_animali_rimedioAssunta per via interna, l'aloe (in succo) combatte la stanchezza cronica e migliora la funzionalità dell'intestino agendo come purificante e disintossicante. È anche adatta nelle convalescenze, negli animali anziani, quando ci sono pelo opaco e cute alterata (troppo secca o troppo grassa). Insomma, il succo d'aloe è un ottimo integratore quando è necessario un "cambio di marcia" che dia la sveglia a un metabolismo fiaccato da stanchezza e alte temperature.

In estate una integrazione quotidiana con l'aloe è estremamente utile in quanto in questo periodo gli animali tendono a nutrirsi poco o niente a causa del grande caldo: essa fornisce quelle sostanze che vengono a mancare a causa della scarsa alimentazione. L'aloe oltre ad avere azione immunostimolante, contiene in alta percentuale vitamine, aminoacidi e minerali che agiscono come ricostituenti.



Come utilizzare l'aloe

Versare 10 gocce di succo d'aloe nel beverino o nel biberon degli animali da gabbia; basta un cucchiaino per il gatto e per il cane piccolo, e somministrarne un cucchiaio da tavola per il cane di taglia grande.
Per uso esterno il gel di aloe è ottimo per curare piaghe, eczemi e ferite.

L'utilizzo dell'aloe in veterinaria, come per le persone, non va inteso come sostitutivo delle cure veterinarie ma assolutamente integrativo, in quanto l'aloe, grazie alle sue proprietà veicolanti, veicola, appunto, il principio attivo del medicinale proprio dove serve, favorendone l'assorbimento da parte delle cellule.


Valentina Grassitelli

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