I fiori per la pigrizia

Creato: Lunedì, 12 Settembre 2011

Stanchezza, sfiducia, bisogno di attenzione? La pigrizia ha tante forme, e per ognuna di esse è possibile utilizzare i rimedi della floriterapia. Vediamo quali La pigrizia non è necessariamente un difetto che fa parte delle caratteristiche della nostra personalità. Più spesso è acquisita, è una forma sottile di scoraggiamento, di depressione, di sfiducia. Se nella vita abbiamo fatto tanti tentativi, e sono andati tutti male, difficilmente avremo la voglia di riprovarci ancora, soprattutto se i fallimenti ci hanno ferito molto profondamente. Quindi, quella che gli altri chiamano “pigrizia” è in realtà una forma di scoraggiamento, di resa senza condizioni.

Per riequilibrare questo stato d’animo possiamo usare due fiori di Bach: Gorse, il fiore dello scoraggiamento e della disperazione, oppure Wild rose, il fiore dell’apatia e della rassegnazione.

Non sempre è facile distinguere il bisogno di un fiore dall’altro.
Possiamo dire che Gorse è uno stato estremo, in cui la disperazione è talmente profonda che la persona non riesce a reagire, perché tutta la sua energia è stata consumata dai tentativi effettuati in precedenza. E’ il caso di persone che soffrono fisicamente o mentalmente da molto tempo, che le hanno provate tutte e che alla fine entrano in uno stato di prostrazione.
Wild Rose, invece, si è arreso ma con rabbia: la sua pigrizia è una forma di aggressività passiva, in cui lui non reagendo, protesta. A livello spirituale la pigrizia di Wild Rose è come certe forme di digiuno in cui si incanala una protesta politica.

Sia Gorse che Wild Rose sono fermi, ma il loro intento è ben diverso: Gorse non ha più nessuno scopo, si lascia andare, Wild Rose vuole che il mondo lo guardi e si occupi di lui.

Naturalmente il rimedio di chi è caratterialmente pigro è Clematis, il fiore della svagatezza e della testa nelle nuvole. Chi ne ha bisogno, a livello animico ha fatto una certa fatica ad accettare quest’incarnazione: l’altrove, il mondo migliore, i tempi migliori che verranno, sono la tematica di Clematis che fa fatica a vivere nel qui e ora e che manca di radici e di connessione con la terra. La pigrizia di Clematis, è, secondo Bach, “una forma educata di suicidio”, e le persone che ne hanno bisogno devono imparare ad accettare la vita e a considerarla un dono, anche se fanno fatica a vivere in questo mondo.


fiori_californiani_pigriziaAnche in floriterapia californiana abbiamo dei rimedi contro la pigrizia. Tansy è il fiore di chi tende a procrastinare, a rimandare sempre. Chi ha bisogno di questo rimedio appare pigro, letargico, sembra mancare di forza di volontà. In realtà si tratta solo di un meccanismo di difesa. Le persone che hanno bisogno di Tansy reagiscono alle pressioni esterne o alle tensioni ritraendo la loro energia vitale. Spesso si tratta di individui che durante l’infanzia sono state in famiglie disfunzionali, dove si litigava molto o c’erano molto caos e confusione di ruoli. Per cui hanno imparato a mantenere un distacco emotivo in modo da stare in pace ed evitare ulteriori pressioni.

Molto importante, sempre tra i fiori californiani è Blackberry: è il fiore di chi ha molte idee in testa, una grande capacità creativa, ma non riesce a tradurre il tutto in azione, e quindi rimane fermo, sembra pigro ma il realtà è solo bloccato.

Madia è il fiore di chi vorrebbe fare ma manca di organizzazione mentale e si disperde in mille rivoli.

California wild rose, infine, è il fiore di chi è pigro sentimentalmente perché incapace di assumersi dei rischi emotivi nel rapporto con gli altri, e soprattutto nel rapporto di coppia. California Wild Rose catalizza la forza di volontà nel cuore e stimola la forza dell’amore, in modo che l’individuo trovi l’entusiasmo per la vita terrena e per i rapporti umani.

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