Paura e attacchi di panico: parola alla naturopatia.

Creato: Lunedì, 23 Aprile 2012

attacchi_panico_rimedi_naturali

L’attacco di panico è un disturbo largamente diffuso, soprattutto tra la popolazione di sesso femminile. La paura è un’emozione naturale e fisiologica che aiuta l’uomo a evitare il pericolo, diventa patologica quando è eccesiva o perdura troppo a lungo. L’attacco di panico è una forma particolarmente acuta e sconvolgente di paura, che tipicamente ha un inizio improvviso e dura meno di mezz’ora, di solito dai 2 agli 8 minuti. I sintomi sono tremore, respirazione superficiale, iperventilazione, aumento della frequenza cardiaca, dolori al petto, sudorazione, nausea, vertigini.

 

 

La paura che l’attacco di panico si ripeta generalmente provoca un forte bisogno di evitare  i luoghi in cui solitamente comincia; questo disturbo quindi non solo blocca l’individuo nel momento in cui culmina la crisi, ma anche successivamente, nel quotidiano, quando la paura di un nuovo episodio gli impedisce lo svolgimento di una vita pienamente normale. In alcuni casi si tratta di pochi attacchi occasionali, in altri invece questi sono così acuti e ripetuti da impedire lo svolgimento di qualsivoglia attività. Talora la persona chiede di non essere mai lasciata sola a causa della paura e diventa completamente dipendente, non guida, non esce ecc. In questo caso si parla allora di “disturbo di panico con agorafobia”.

stress_attacchi_panicoSpesso i primi attacchi di panico sono scatenati da una malattia fisica, uno stress severo o alcuni farmaci; sembra vi sia una predisposizione genetica e un tipo di personalità con un Io debole e quindi con una tendenza  alla dipendenza dagli altri. Studi su animali ed essere umani hanno consentito di localizzare le aree specifiche del cervello coinvolte nel disturbo del panico. La paura, un’ emozione automatica importante permette di evitare un pericolo e che innesca senza bisogno di un pensiero cosciente, è un tipo di risposta che è cordinata da una struttura molto piccola del cervello: l’amigdala.
Vi sono studi che riferiscono che anche l’ipoglicemia può causare attacchi di panico. Da queste osservazioni si deducono interessanti consigli sul piano alimentare che possono modificare completamente il terreno del soggetto in modo da disinnescare la “bomba” che prima o dopo potrebbe scoppiare.


alimentazione_attacchi_panicoInnanzitutto occorre intraprendere un’alimentazione che assicuri un livello di glicemia costante nel tempo.
Il consumo di cereali, Vitamina B, lecitina di soia (coadiuvante delle funzioni epatiche), succo di ribes nero (ricco di vit. C), olio di germe di grano (ricco di vit E ), sesamo, castagne, cavolo nero, fagioli azuki, alghe, magnesio che fortifica il sistema nervoso. Il magnesio si trova nelle verdure verdi, nei semi oleosi, nelle mandorle, nella soia, nel pesce, nel tofu, nelle albicocche e nei fichi.
Da evitare accuratamente i carboidrati raffinati, lo zucchero bianco, dolcificanti sintetici, i succhi di frutta , coca cola, caffè ecc.

Passando agli aspetti simbolici del cibo, l’alimento preferibilmente da evitare è il latte vaccino con i suoi derivati. Si è visto che chi è più soggetto a questo tipo di problematica ha una personalità debole e tendente alla dipendenza. Il consumo di latte, simbolo della madre, porta questo tipo di persone a introdurre il simbolo, il messaggio di una “stampella, di una madre che provveda ai loro bisogni”, indebolendo l’Io. Staccarsi da questo alimento, scelta dura per alcuni, è decidere di provare autonomia, è scegliere di non nutrirsi del cibo della dipendenza. Dunque è possibile, attraverso delle semplici scelte alimentari quotidiane, togliere il terreno al nemico, che potrà essere fronteggiato abbinando anche i rimedi naturali e tecniche terapeutiche di vario genere ( oli essenziali, essenze floreali, fitoterapici,tecniche di rilassamento e di respirazione ecc.) con cui si possa arrivare anche ad affrontare la problematica profonda, il tema di vita del singolo individuo.


RIMEDI FITOTERAPICI


Il disturbo da attacchi di panico riguarda la sfera emotiva e, come tale, non è strettamente di pertinenza della Fitoterapia. E’ comunque possibile intervenire con qualche derivato al fine di modulare la risposta fisica che accompagna questo disagio.

•    Ficus carica gemme MG è sempre bene associarlo all’oligoelemento Manganese- Cobalto
•    Giuggiolo MG
•    Cisto MG


CONSIGLI DAL MONDO DELLE ESSENZE

Gli oli essenziali che sono in grado di contrastare e gestire la paura sono:
•    Limone
•    Bergamotto
•    Solidago
•    Basilico
•    Sandalo.


FIORI DI BACH

•    Rock Rose
Aiuta a non confondere la voce del sé con quella dell’Ego e a non aver paura della morte. Lavora sull’ignoranza, sulla dimenticanza di sé e per questo non permette alla paura di lasciarci attoniti con occhi sbarrati quando arriva il senso di morte e di bloccare il flusso della vita, della nuova vita che sta venendo a ricordarci chi siamo.
•    Cherry Plum
Ci accompagna a guardare in faccia l’ombra senza perdere il controllo e a “ricordarci” che nel drago c’è sempre una parte di luce pronta a svelarci la nostra vera identità.
•   Star Of  Bethlehem
Riconnette i pezzetti sparsi sanando le ferite che la scissione ha prodotto e riportandoci, interi, in questo spazio e in questo tempo.
•   Rescue  Remedy
Con la sua funzione di SOS, è utilissimo per riportare in equilibrio immediato quella serie di sintomi che, a catena, si scatenano uno dopo l’altro durante l’attacco di panico. In questo caso è utile assumerne 12 gocce in mezzo litro di acqua da sorseggiare oppure qualche goccia sotto la lingua anche ogni 10 minuti.


Valentina Grassitelli

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