Per la società odierna occorre una Medicina Personalizzata

Categoria principale: News Creato: Venerdì, 31 Agosto 2012

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Vediamo come molto spesso l’età anagrafica (o cronologica) non esprime necessariamente l’età biologica di una persona: ognuno ha una sua personale età biologica, che ci indica se i processi d’invecchiamento dell’organismo sono in regola con la nostra data di nascita, o se invece sia il caso di prendere qualche mirata ed opportuna contromisura.

 

L’età biologica altro non è che quell’età che una persona esprime in rapporto alla qualità biologica dei suoi tessuti, organi ed apparati, comparati a valori standard di riferimento. In particolare l’età biologica, secondo molteplici studi medico scientifici, risulterebbe strettamente legata al livello di stress ossidativo, cioè al quantitativo di sostanze ossidative in grado di aggredire l’organismo umano.
L’organismo può subire alterazioni nel suo corretto funzionamento e nella sua originaria integrità in relazione a fattori interni ed ambientali, spesso mediati da processi di carattere ossidativo (stress ossidativo), che vedrebbero come responsabili primari i cosiddetti radicali liberi. La programmazione delle attività bioumorali e ormonali propria di ciascun organismo progressivamente decade, inducendo un deterioramento dello stato di forma psico-fisico di ogni individuo.
Fenomeni auto-immunitari e stress inducono una diminuzione della capacità di resistenza e dell’efficacia d’azione dell’organismo stesso, velocizzandone il suo deterioramento temporale. L’insieme di tutti questi fattori causali e concausali porta all’invecchiamento, che finirà col risultare più o meno celere proprio in relazione alle loro modalità di relazionarsi e integrarsi.


geni-eta-biologicaLa scienza ha oramai dimostrato quello che l’esperienza e la tradizione ci avevano fatto intuire: l’età anagrafica ha solo un valore burocratico; l’età più veritiera e specchio fedele del processo di invecchiamento è rappresentata dall’età biologica. Il check-up antiaging ci consente di scoprire “l’età delle nostre cellule”, conseguenza di come stanno invecchiando primariamente i tre sistemi cardine dell’organismo: il sistema nervoso, il sistema endocrino e quello immunitario, tutti intimamente correlati tra loro.
La medicina oggi non può più concentrarsi solo sulla soppressione dei sintomi ma deve invece garantirci longevità e salute, unendo cura della malattia ad elevata qualità della vita. La medicina anti-aging (anti-invecchiamento) si prefigge di far raggiungere a tutti i pazienti questo obiettivo attraverso un innovativo approccio preventivo che punta a ritardare il più possibile la degenerazione cellulare che apre le porte alle malattie.
Si tratta di un approccio integrato alla salute e alle malattie croniche che si concentra in particolare sui seguenti obiettivi clinici:

  • Prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete, le disfunzioni endocrine, le malattie metaboliche e alcune forme di tumore.
  • Prevenire e trattare il sovrappeso e l’obesità.
  • Sviluppare percorsi diagnostici e preventivi nel campo dell’endocrinologia funzionale
  • Prevenire disfunzioni cognitive tra cui i deficit della memoria e l’ Alzheimer.
  • Prevenire e trattare le disfunzioni motorie tra cui la sedentarietà e prescrivere programmi di terapia motoria preventiva e riabilitativa.
  • Diagnosticare e trattare l’osteopenia e prevenire l’osteoporosi.
  • Sviluppare programmi di valutazione e riduzione dello stress psico-sociale e di gestione dell’ ansia e della depressione.
  • Identificare predisposizioni genomiche a malattie cronico-degenerative e sviluppare programmi personalizzati di prevenzione.


La medicina personalizzata propone quindi un vero e proprio nuovo modello di cura che permette di arrivare alle radici della malattia e non si ferma alla cura dei sintomi. Si parte da una nuova visione dell’organismo umano che viene visto come un sistema integrato e non una semplice collezione di organi indipendenti. Il modello ultra-specialistico della medicina attuale è adatto al trattamento delle manifestazioni acute ma non è efficace nel gestire le malattie croniche. La medicina personalizzata riconosce che le manifestazioni patologiche del nostro corpo vengono meglio curate se affrontate simultaneamente e in modo integrato.


maturopatia-antinvecchiamentoLe più recenti conoscenze scientifiche mostrano infatti come una rete di processi patologici connetta malattie apparentemente lontane come il diabete e l’Alzheimer o le malattie autoimmuni. E’ proprio quella rete di processi biochimici patologici, e non semplicemente l’organo finale ammalato, il bersaglio diagnostico e terapeutico della medicina personalizzata.
Uno dei campi di indagine e d’azione della medicina personalizzata è la nutrigenomica, una nuova disciplina che non vede più il cibo come semplici calorie ma come informazione che entra nell’organismo e regola i processi cellulari e l’espressione genica. Si tratta di un approccio nuovo alla cura del paziente che si fonda sulla comprensione delle interazioni tra nutrienti e geni. Andando oltre una visione puramente calorica del cibo, al paziente viene offerto un programma alimentare completo e una prescrizione mirata di nutraceutici che contribuirà a ristabilire una funzionalità metabolica ottimale. La nutrigenomica sarà tema di discussione nei prossimi anni in quanto è sempre più evidente che il nostro modo di mangiare ha a che fare con la maggior parte delle malattie che ci colpiscono. La nutrigenomica non é dunque solo utile per perdere peso ma per ristabilire la corretta funzionalitá metabolica e cellulare.



Equilibrio ormonale

Un altro fondamentale campo di azione è l’endocrinologia funzionale, disciplina che parte da un’analisi integrata del sistema neuroendocrino con l’obiettivo di ristabilirne una funzionalità ottimale. Un approccio funzionale e integrato all’endocrinologia è particolarmente utile in condizioni come l’ipotiroidismo, l’ovaio policistico, i disturbi mestruali, le problematiche legate alla perimenopausa, la menopausa e l’ipogonadismo nel maschio. Un corretto equilibrio ormonale è anche una delle strategie fondamentali di qualsiasi intervento preventivo. Infatti un buon equilibrio ormonale è alla base di una salute ottimale e molte patologie croniche hanno alla base proprio degli squilibri ormonali spesso sottovalutati. Nel campo della ginecologia endocrinologica vengono affrontate poi le tematiche delle terapie ormonali con particolare attenzione all’uso di ormoni bioidentici, cioè con formula chimica analoga all’ormone naturale.



Equilibrio psico-fisico e unità mente-corpo

Uno dei difetti della medicina classica è quello di aver scisso definitivamente mente e corpo ignorando le immense connessioni anatomiche e biochimiche tra sistema nervoso e altri organi, connessioni che hanno un peso fondamentale sulla nostra salute e sui nostri comportamenti. In una medicina personalizzata si studiano invece le interazioni tra mente e corpo, utilizzando approcci scientifici come il biofeedback, una tecnologia che permette di valutare le risposte dell’organismo a diverse condizioni emotive. Inoltre si determinano in modo preciso i livelli di stress di ciascuna persona per poter sviluppare poi un intervento mirato di gestione del benessere psico-fisico.

 

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