Basi fondamentali della Naturopatia

Categoria principale: Naturopatia Creato: Domenica, 30 Maggio 2010

corso_naturopatiaConcetti fondamentali della Naturopatia

Le basi della Naturopatia si possono riassumere in tre concetti fondamentali: Vitalismo, Causalismo, Teoria degli umori.



VITALISMO

Ogni organismo vivente possiede in sé fin dalla nascita un'energia o forza vitale che gli consente di vivere e di crescere in equilibrio con l'ambiente che lo circonda. Questa forza vitale "istintiva" ed "intelligente" guida tutti i processi di natura biochimica che avvengono all'interno del nostro organismo permettendo ad ogni cellula di svolgere tutte le funzioni indispensabili per la vita. E' sempre grazie a questa nostra energia vitale che si innescano i processi di autoguarigione qualora intervenga qualche fattore che ne alteri l'equilibrio.
Questo impulso vitale permette ad ogni cellula di mantenere, attraverso meccanismi di compensazione e di feedback, un livello di omeostasi al proprio interno e in relazione alle altre componenti del sistema vivente. In quest'ottica: la febbre è considerata un segno di reazione intelligente di fronte a un processo infettivo, l'infiammazione dei tessuti è una manifestazione di difesa, la cicatrice è l'indice di un'attività organizzata e riproducibile secondo un programma finalizzato all'autoconservazione del sistema.


CAUSALISMO

La Naturopatia considera ogni irregolarità organica derivante da una causa molto profonda. Ogni malattia o disfunzione deve necessariamente riconoscere una causa ben precisa. La causa primaria delle malattie risiede nella violazione sistematica delle leggi della natura intese come principio fondamentale e necessario per il mantenimento dell'equilibrio nell'essere vivente. Pertanto, la soppressione del sintomo, che normalmente non coincide con la causa dell'alterazione della salute, non è la priorità che deve essere perseguita. L'eliminazione del sintomo, senza correggerne le cause profonde, è spesso responsabile di possibili futuri aggravamenti o di transfert su altri organi o apparati. Le concause della malattia sono di norma la carenza di elementi nutrizionali ed il sovraccarico di tossine.


TEORIA DEGLI UMORI

Questo concetto tende a stabilire il ruolo che hanno gli umori (sangue, linfa, liquidi extra e intra cellulari), nell'insorgenza delle malattie. Ogni sovraccarico tossinico causa uno squilibrio nei rapporti tra i componenti dei liquidi circolanti ed ha un'incidenza più o meno diretta sull'integrità delle funzioni cellulari. Il rallentamento della circolazione "umorale" determina l'autointossicazione dei tessuti ad opera delle diverse tossine che derivano dai processi metabolici. In questi umori vengono, infatti, riversati mucosità, cristalli, cataboliti cellulari, tossici endogeni e veleni intestinali.

naturopatia_intestinoIn condizioni fisiologiche normali gli organi "filtro" (intestino, fegato, reni, polmoni, pelle) sono in grado di eliminare gli scarti metabolici; ma in situazione di carenza energetica vitale o di eccessivo apporto alimentare, tali organi non riescono a svolgere in modo ottimale la loro funzione con conseguente origine della malattia che assumerà forme diverse in rapporto alle caratteristiche costituzionali del soggetto ed alle influenze ambientali. La chiave della salute, per il Naturopata, in definitiva dipende dal rapporto tra la produzione e l’eliminazione dei cataboliti.

 


Tratto da "Basi fondamentali di Naturopatia", Istituto Rudy Lanza.

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