Bach Generale

Classificazioni e caratteristiche Fiori

Categoria principale: Tecniche
Creato: Mercoledì, 26 Maggio 2010

bach_fiori_naturopatiaBach divise le sue essenze in tre gruppi denominati: i "guaritori", gli "aiuti" e gli "assistenti".


I 12 "guaritori" sono: AGRIMONY, CENTAURY, CHICORY, ROCK ROSE, GENTIAM, MIMULUS, IMPATIENS, CERATO, SCLERANTUS, VERVEIN , WATER VIOLET, CLEMATIS.

I 7 "aiuti" sono: ROCK WATER, WILD OAT, HEATHER, GORSE, OLIVE, OAK, VINE.


I 19 "assistenti" sono: HOLLY, HONEYSUCKLE, HORNBEAM, WHITE CHESTNUT,  SWEET CHESTNUT, RED CHESTNUT, BEECH, CHESTNUT BUD, LARCH, CRAB APPLE, CHERRY PLUM, WALNUT, ELM, PINE, ASPEN, WILD ROSE, WILLOW, MUSTARD, STAR OF BETHLEHEM.

 

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Agrimony - tortura mentale mascherata da un'espressione allegra
Aspen - paura di qualcosa di ignoto, priva di oggetto
Beech – Intolleranza-cura eccessiva per gli altri
Centaury - incapacità di dire di no
Cerato - mancanza di fiducia nelle proprie decisioni
Cherry Plum - paura di impazzire, di perdere il controllo
Chestnut Bud - difficoltà ad imparare dai propri errori
Chicory - amore egoista e possessivo
Clematis - sogni ad occhi aperti e progetti per il futuro senza agire nel presente
Crab Apple - il rimedio che depura; disgusto di sé e del proprio corpo
Elm - quando si è sopraffatti dall'eccesso di responsabilità
Gentian - scoraggiamento dopo un insuccesso
Gorse - perdita della speranza, disperazione
Heather - egocentrismo e tendenza a parlare sempre di sé
Holly - odio, invidia e gelosia
Honeysuckle - nostalgia, si vive nel passato
Hornbeam - tendenza a rimandare gli impegni, stanchezza al solo pensiero di fare qualcosa
Impatiens - impazienza
Larch - mancanza di fiducia in se stessi
Mimulus - paure concrete, con un oggetto preciso
Mustard - profonda malinconia e tristezza senza causa apparente
Oak - lo sgobbone che tiene duro oltre i limiti delle proprie forze
Olive - stanchezza estrema dopo uno sforzo fisico o mentale
Pine - senso di colpa
Red Chestnut - preoccupazione eccessiva per il benessere delle persone care
Rock Rose - terrore e spavento
Rock Water - negazione di sé, rigidità e auto-repressione
Scleranthus - incapacità di scegliere fra due alternative
Star of Bethlehem - traumi e stati di shock
Sweet Chestnut - stati di estrema angoscia, quando è stato tentato il tutto e per tutto e non si intravede più la luce
Vervain - entusiasmo eccessivo
Vine - inflessibilità e tendenza a dominare
Walnut - protezione dal disagio del cambiamento e dalle influenze indesiderate
Water Violet - tendenza a chiudersi in un orgoglioso riserbo
White Chestnut - pensieri indesiderati, continuo lavorio mentale e discussioni tra sé e sé
Wild Oat - incertezza sulla propria vocazione, sulla strada da intraprendere nella vita
Wild Rose - indifferenza, rassegnazione, apatia
Willow - autocommiserazione e risentimento

Edward Bach

Categoria principale: Tecniche
Creato: Mercoledì, 26 Maggio 2010

edward_bach_naturopatiaEdward Bach nacque il 24 settembre del 1886 a Museley, in Inghilterra. Profondamente legato al Galles, era un uomo molto sensibile, intuitivo, pieno di vita e sempre pronto alle avventure. Aveva un temperamento sicuro e intenso, sembrava che già conoscesse il suo scopo ed era pieno di interesse per le cose “piccole” dell’esistenza.
A 16 anni terminata la scuola lavorò nella fonderia di ottone di suo padre. Lavorò nei diversi reparti e succesivamente come rappresentante. Però non avendo il senso degli affari, aveva molti problemi nel stipulare i contratti. Lasciò questo genere di lavoro dopo tre anni. Questa esperienza fu importante, perché gli permise di osservare le paure delle persone: soprattutto la paura di ammalarsi. Con l’incoraggiamento del padre si iscrisse, a Medicina presso l’Università di Londra dove egli si laureò nel 1912. Lavorò dal 1913 nel pronto soccorso dell’ospedale universitario. Soffriva molto a stare in città. Passava poco tempo sui libri  e molte ore invece nelle corsie dell’ospedale, e potè così osservare le diverse reazioni dei pazienti. Per lui le nozioni tecniche non erano il bagaglio essenziale per un medico, quanto piuttosto il rapporto con la sofferenza fisica del paziente e il cercare di capire come ognuno di loro vivesse la propria situazione. Si rese conto che quello che doveva essere curato era il malato, non la malattia, ed era questo il motivo per cui alcune medicine risultavano efficaci solo su alcuni pazienti. Secondo lui l’errore dei medici e della medicina  moderna era che si concentravano poco sullo studio dei malati e studiavano invece la malattia come se fosse un fenomeno distaccato dall’individuo.


mount_vernon_fiori_bachll desiderio di ricerca di un nuovo tipo di cura spinse il dottor Bach ad abbandonare il reparto di chirurgia dell'Ospedale dello University College, appena un anno dopo il suo ingresso, e a passare a quello di immunologia. Fu così che Bach cominciò a dedicarsi alle ricerche sui batteri ed in breve tempo, scoprì  che alcuni batteri intestinali, ai quali fino ad allora si  era data poca importanza, erano invece strettamente collegati con le malattie croniche, ma erano presenti, seppur in quantità inferiore, anche nelle persone sane. Seguirono mesi di ricerca finchè si convinse che il vaccino ottenuto da questi bacilli, una volta iniettato nel sangue dei pazienti, avrebbe avuto l’effetto di ripulire l’organismo dall’intossicazione che aveva causato la malattia cronica. Ottenne risultati al di là delle sue aspettative: artriti, reumatismi, emicranie scomparivano definitivamente. A questa scoperta ne seguirono altre, come quella che non era necessario ripetere un vaccino a intervalli regolari, ma solo quando la dose inoculata aveva perduto l'effetto.
Nonostante i suoi vaccini ebbero grande successo Bach non era soddisfatto, poiché in alcuni casi la malattia si ripresentava, nel paziente. Fu così che Bach cominciò, secondo la sua teoria, a "curare" gli stati d'animo dei pazienti, oltre alla malattia.

bach_flowers_naturopatiaNel 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Bach fu riformato alla visita di leva a causa delle sue precarie condizioni fisiche, ma nonostante tutto gli fu affidata la responsabilità di quattrocento posti letto nell'Ospedale dove si era laureato. Nel luglio 1917 gli venne diagnosticato un tumore, e gli diedero tre mesi di vita; a causa di questa notizia, cadde in una profonda depressione. Questo stato, però durò poco, perché Bach decise di reagire e spese molto del suo tempo in laboratorio, assorbito completamente dai suoi esperimenti. I tre mesi passarono, e Bach non morì; la malattia regredì, fino a scomparire del tutto. Fu così che Edward Bach teorizzò che un grande entusiasmo e una grande voglia di vivere aiutavano nella guarigione delle malattie. Su questo principio, infatti, si fonderanno, più tardi, i suoi rimedi, che avevano la caratteristica di voler restituire al malato la voglia di vivere, e grazie a questa egli riusciva a guarire.
E’ cosi che il Dott. Bach si recò improvvisamente in Galles dov'era nato e ricominciò a girare la campagna come faceva da bambino, lui  sentiva che erano nella natura i veri rimedi. Da allora, Bach prese a raccogliere molti fiori, via via corrispondenti ad ogni stato d'animo che gli veniva in mente. Certo, questo tipo di medicina non era nuovo; da sempre gli uomini si sono curati con le erbe. Ma Bach era convinto che i fiori fossero più efficaci, poiché, secondo la sua teorizzazione, contenevano tutta l'energia della pianta a cui appartenevano, e che lavorassero non solo direttamente sulla funzione di un organo o dell'organismo, ma intervenissero a livello più sottile, cambiando lo stato psicologico del paziente, il terreno su cui la malattia si innestava.

Floriterapia

Categoria principale: Tecniche
Creato: Mercoledì, 26 Maggio 2010

fiori_bach_naturopatiaIl metodo ideato da Edward Bach, viene chiamato floriterapia. Si tratta di un procedimento che utilizza essenze di fiori, soprattutto selvatici, raccolti in zone incontaminate e nel momento di massima fioritura, quando il loro potenziale energetico raggiunge il culmine. La floriterapia è una cura naturale che mira a restituire armonia al corpo e alla psiche del paziente. Il presupposto è che all'interno di ogni essere umano anche se malato, ci siano, le energie necessarie e sufficienti per ottenere una completa guarigione; si tratta solo di sbloccarle, in modo che queste energie siano libere di agire dall'interno. Ogni persona possiede naturalmente le caratteristiche di ogni fiore, e attraversa nel corso del suo sviluppo, fasi evolutive, che negli aspetti positivi come in quelli negativi, si riconoscono nei singoli fiori e nelle complesse relazioni che li legano l’uno all’altro.
I fiori sono portatori di una frequenza vibrazionale capace di riaccordare la struttura energetica presente in ogni organismo vivente, sia esso animale o vegetale.


Le essenze identificate da Bach sono 38, più un rimedio di pronto soccorso il Rescue Remedy, formato dalla combinazione di cinque fiori e normalmente considerato come il trentanovesimo rimedio. Ogni essenza corrisponde a uno stato psicologico sono potenzialmente in grado di alterare il nostro equilibrio e produrre quindi la "malattia".
fiori_di_bach_naturopatiaLe essenze vengono ottenute mediante due diversi procedimenti, entrambi del tutto naturali. Il dr. Bach ha utilizzato due sistemi fondamentali per la preparazione dei suoi rimedi floreali.

- il metodo dell'infusione solare

- il metodo della decozione


Il metodo dell'infusione solare è stato usato per i fiori provenienti dalle piccole piantine dei prati. Una volta individuate le piante da cui asportare i fiori, Bach attendeva il momento in cui le corolle si aprivano ai raggi solari deponendo questi doni della Natura in una bacinella di vetro riempita di pura acqua sorgiva ove venivano fatti galleggiare al sole per circa  quattro ore. Dopo questa infusione solare venivano tolti i fiori dall'acqua. Il liquido così impregnato di vibrazioni era poi filtrato e versato in bottigliette (stock bottles)aggiungendo una pari quantità di brandy come conservante.  Nel secondo procedimento la tecnica usata è quella della decozione o bollitura dove Bach utilizzava i fiori provenienti dagli alberi . Questo metodo prevede, invece, una cottura dei fiori raccolti sui loro rametti per almeno 30 minuti in acqua pura di sorgiva che poi veniva filtrata e il liquidi ottenuto veniva anchesso conservato con il brandy.Le essenze pure vengono imbottigliate in flaconi da 10 ml, gli stessi che si trovano in commercio sotto il nome di 'tintura madre".

I trentotto rimedi possono essere combinati tra loro a seconda delle necessità individuali. Generalmente si consiglia di non utilizzare più di sei essenze insieme, così da poter valutare con chiarezza il loro effetto ed eventualmente operare successivi aggiustamenti. A questo proposito Bach sosteneva che l'unico modo per guarire davvero è quello di scoprire l'errore dentro di noi. Per fare ciò consigliava di fermarsi in raccoglimento su se stessi per almeno qualche minuto ogni giorno, per fare chiarezza sul proprio stato emotivo, sui propri desideri e frustrazioni; per capire quello che davvero non va nella nostra vita.
Nel suo libro “Guarisci te stesso”, Edward Bach sottolinea come la malattia, così come la conosciamo, non sia altro che l'aspetto superficiale di un malessere profondo. All'origine dei disturbi fisici, secondo la teoria di Bach, ci sarebbe una disarmonia tra anima e mente. In quest'ottica l'unico modo per guarire davvero è mettere a nudo tale squilibrio e rigenerare se stessi dall'interno. E' secondo questo principio che agiscono i fiori di Bach.

Edward Bach
Classificazione Fiori Bach
I 38 Fiori di Bach