Nutrizione

Sali di Shussler

Categoria principale: Tecniche
Creato: Martedì, 08 Aprile 2014

Breve presentazione dei Sali

I Sali tissutali sono un metodo terapeutico che si fonda sulla somministrazione di alcuni minerali, componenti fondamentali dell'organismo umano, che vengono preparati secondo la tecnica omeopatica di dinamizzazione. Possono essere considerati come dei catalizzatori per certe reazioni biochimiche dell'organismo. Hanno un ampio spettro d'azione, solitamente vengono utilizati alla sesta diluizione (D6) che produce un effetto "Yang", di accelerazione dei processi difensivi, metabolici e depurativi, con un risultato rapido e intenso.

I sali stimolano le funzioni attraverso un'azione regolatrice delle funzioni organiche e favoriscono il processo di guarigione di diversi disturbi.
I Sali di Shüssler possono rappresentare un metodo terapeutico completo, purché siano indicati in modo preciso per le vere necessità dell'individuo e con un'assunzione adeguata.

Il metodo non presenta nessun tipo di effetti collaterali.

Quando sono indicati

Premettendo che bisogna sempre considerare la persona, nel suo insieme delle caratteristiche psico-fisiche individuali, per poter individuare il rimedio più indicato al suo disturbo, di seguito elenco le principali indicazioni dei Sali di Shüssler:

  • Affezioni della pelle e annessi cutanei
  • Cicatrizzazioni e crescita
  • Infiammazioni e lesioni
  • Alterazioni delle mucose
  • Muscoli e nervi
  • Infiammazioni croniche patologiche della pelle
  • Dolori e crampi
  • Bilancio dei liquidi corporei
  • Metabolismo
  • Secrezione e disintossicazione
  • Tendini, cartilagini e ossa
  • Drenaggio delle suppurazioni

 

Impiego e dosaggi

I rimedi utilizzati per il trattamento biochimico sono sali triturati con lattosio, sono disponibili in forma di compresse, dolci, gradite anche ai bambini.
Ci sono diverse indicazioni nei dosaggi, sono in base all'età e al tipo di sintomo, è fondamentale la distinzione dei sintomi.

Sintomi cronici -
Disturbi presenti da molto tempo e acutizzati, o a comparsa periodica, si possono assumere sali anche a sostegno della terapia medica (se effettuata).
Indicativamente questi sono i
dosaggi consigliati:
Lattanti - 1 compressa - 1-2 volte al giorno
Bambini2-8 anni - 1 compressa 2-3 volte al giorno
Bambini 9-13 anni - 1 compressa 3 volte al giorno
Ragazzi e Adulti - 2 compresse 3 volte al giorno

 

Sintomi acuti
Disturbi che compaiono
all'improvviso e in modo violento, importante offrire all'organismo un sostegno per stimolare la guarigione.
Per
i dosaggi consigliati sono dati in base alle condizioni, alla manifestazione sintomatica, alla capacità reattiva e all'età del soggetto.
Indicativamente si consiglia una somministrazione di 1-2 compresse ogni 30 minuti, nel primissimo stadio iniziale, per poi diminuire assunzioni e dosi seguendo il miglioramento.

I Sali non devono essere deglutiti, ma lasciati sciogliere lentamente in bocca, sotto la lingua, dove dovranno essere tenuti fino al completo scioglimento.
Se sono necessari più rimedi si possono alternare lungo a la giornata.

Il parere della medicina tradizionale

La presenza di sali nel corpo umano è scientificamente accertata, tuttavia non tutti i medici sono concordi sulla relazione tra la malattia e la carenza dei sali minerali, ma tutti concordano sul fatto che i sali sono rimedi leggeri, non tossici, ai quali non è possibile assuefarsi e che i 12 Sali di Shüssler sono effettivamente fondamentali per una condizione di benessere dell'organismo. Non esistono controindicazioni ai Sali tissutali, ma per le patologie gravi è sempre bene consultare il proprio medico. Qualsiasi forma di autodiagnosi e, in genere, di auto somministrazione di rimedi (anche se privi di effetti collaterali) è sempre sconsigliabile.

 

Bibliografia:
Brigo B. "
I sali di Shüssler" - Ed. Tecniche Nuove
Heepen G.H. "
I sali di Shüssler-12 sostanze minerali per la salute" - Ed. Tecniche Nuove
Pietroni P.C. "
Guida alla Medicina Naturale" Ed. Selezione

[Fonte: http://www.manuelaciucci.it/consulenze.htm]

Oligoterapia

Categoria principale: Tecniche
Creato: Martedì, 08 Aprile 2014

L’oligoterapia è un metodo terapeutico che utilizza elementi minerali in piccolissime dosi.
Il Dott. Jacques Ménétrier a partire dagli anni 1930 avviò la
sperimentazione di una terapia oligoelementare sull’essere umano.

Gli oligoelementi sono elementi-chiave degli organismi viventi, vegetali e animali, hanno una notevole importanza in tutti gli scambi biochimici che presiedono alla continuità della vita, quando uno di essi viene a mancare provoca l’instaurarsi di tutta una serie di sintomi, intervengono quindi come catalizzatori di reazioni biochimiche che non potrebbero avvenire in loro assenza e partecipano direttamente all’elaborazione di alcuni enzimi e svolgono un ruolo fondamentale nei processi ormonali.

Ménétrier considerava ciascun individuo con una propria specificità psicologica, fisiologica e biologia che lo porta a reagire in maniera diversa all’ambiente, raggruppò dei disturbi dalle caratteristiche prevalenti, e arrivò così all’elaborazione di quattro grandi gruppi, in cui il concetto di terreno costituzionale si abbinava ad una certa predisposizione a contrarre specifiche patologie, che venivano corrette attraverso l’oligoelemento corrispondente.

In seguito è stata aggiunta una quinta diatesi, detta  Sindrome di  Disadattamento, non costituisce una diatesi vera e propria, ma può essere collegata alle altre quattro.

Le
quattro diatesi di Mènetrier
(caratteristiche anatomiche e funzionali, gran parte ereditarie)

Diatesi 1 - allergica

Diatesi 2 - ipostenica

Diatesi 3 - distonica

Diatesi 4 - anergica

A queste quattro diatesi se ne aggiunge un'altra, chiamata Diatesi 5 o di disadattamento, e corrisponde a disfunzioni ipofisi-gonadica o ipofisi-pancreatica.

Corrispondenze diatesi/oligoelementi e caratteristiche mentali/psicologiche

DIATESI e OLIGOELEMENTI

CARATTERISTICHE MENTALI E PSICOLOGICHE

Diatesi 1
Allergica
Manganese

Ottimista, Iperattivo, Irritabile e Collerico in casi di stress, Stanco al mattino, Attivo la sera.

Diatesi 2
Ipostenica
Manganese-Rame

Calmo, Riflessivo, Metodico,Pessimista, Poco Resistente agli sforzi, Dorme molto, Lavora lentamente.

Diatesi 3
Distonica
Manganese-Cobalto

Ansioso, Nervoso, Emotivo, Malinconico, Cattiva Memoria e Concentrazione, Riduzione della Vitalità dopo i 40 anni.

Diatesi 4
Anergica
Rame-Oro-Argento

Mancanza di vitalità, Scarsa Capacità di Adattamento, Depresso, Paure Fobiche, Disgusto per la vita e; Disinteresse per gli affetti.

SINDROME DI  DISADATTAMENTO

Tipo A
Disfunzioni Ipofisi-Gonadica

Tipo B
Disfunzioni Ipofisi-Pancreatica

Zinco-Rame

Zinco-Nichel Cobalto

       

L’oligoterapia viene utilizzata in malattie in cui non sono presenti lesioni organiche, o quando le alterazioni siano reversibili, perché migliora la capacità reattiva dell’organismo verso gli stimoli ambientali responsabili della malattia stessa.                                   

In età pediatrica sono molto utilizzati ed efficaci gli oligoelementi perché il bambino risponde subito all’azione catalizzatrice delle piccolissime dosi di minerali che sonoindispensabili per lo svolgersi delle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo.

Gli oligoelementi sono importanti catalizzatori, sostanze che accelerano tutti i processi biologici sui quali si basa la vita: dall’assimilazione delle sostanze nutritive alla loro trasformazione in elementi utili per l’organismo, dall’eliminazione delle scorie alla produzione di anticorpi. La carenza di questi elementi rende difficile o impossibile una o più reazioni chimiche e le corrispondenti funzioni organiche.

Per esempio si utilizza il rame contro le infiammazioni; il manganese per contrastare le manifestazioni allergiche; rame oro e argento per i periodi di convalescenza.

La posologia dei rimedi oligoterapici è uguale per gli adulti e per i bambini, solo per i lattanti si riduce a metà la dose.

Gli oligoelementi sono preparati sotto forma di soluzione liquida, in fiale monodose (preferibili in vetro), oppure in flaconi con misurino dosatore per la somministrazione. La via di assunzione è sublinguale tenendo il liquido in bocca per 1-2 minuti, preferibilmente al mattino a digiuno.

L’oligoterapia può essere associata ad altre terapie naturali, può esserne un efficace complemento, potenziandone gli effetti.


L’importanza di un Sano Ecosistema Intestinale

Nel discorso dell’integrazione nutrizionale, non potevo mancare di citare dei supplementi, oltre a quelli nutrizionali, che possano intervenire per ristabilire un corretto funzionamento intestinale.

È necessario valutare le condizioni della flora batterica intestinale, per un’eventuale integrazione di prebiotici e probiotici, perchè sono di fondamentale importanza per lo stato e l'equilibrio delle funzioni del nostro intestino, e di conseguenza per un completo stato di benessere di tutto l'organismo.

Per avere un’idea della potenza e dell’importanza del nostro sistema immunitario intestinale, basta considerare che più dell’80% di tutte le cellule umane capaci di produrre anticorpi è collocato nella mucosa intestinale. Nel sistema immunitario della pancia troviamo tutte le più sofisticate armi difensive di cui disponiamo: linfociti T e B, macrofagi, eosinofili e cellule mastoidi. Da lì il nostro intero sistema immunitario accinge forze e difesa, perchè trascurarlo e sottovalutarne l'importanza? Tutto il nostro stato di benessere generale dipende in gran parte dallo stato di equilibrio del nostro intestino.

La più recente ricerca scientifica ha fornito una nuova immagine dell’intestino umano, considerandolo molto di più di un apparato che serve a digerire il cibo. Molte patologie autoimmuni, che hanno come bersaglio la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso, così come molte patologie allergiche di tipo respiratorio o cutaneo hanno una fonte importante proprio in un sistema immunitario intestinale squilibrato.

Una sana e correta alimentazione naturale e l’integrazione di probiotici per formare una ricca flora batterica sono quindi di fondamentale importanza per la prevenzione di tante malattie.

Anche nei bambini è importante seguire le condizioni dell’intestino, spesso all’origine di tanti disturbi comuni all’infanzia. Prima della nascita non c’è colonizzazione batterica intestinale, durante il parto il bambino eredita, attraverso il contatto, la flora intestinale della madre e questo comporta la prima colonizzazione che verrà completata sia dall’ambiente esterno che dall’allattamento. Il completamento dell’insediamento della microflora non si realizza prima dei due anni, e la qualità e quantità di essa dipendono da tutti questi fattori primari.

Studi dimostrano che bambini nati da taglio cesareo, da madri trattate con antibiotici, a sei mesi di età, hanno una colonizzazione intestinale ritardata e una composizione diversa da quella dei bambini nati da parto naturale: pochi Bifidobatterius e quasi nessuna colonia di B.fragilis, che sono fondamentali per la corretta produzione di IgA e IgM.

Anche i bambini nati prematuri e trattati in terapia intensiva presentano una microfloraalterata, con molti ceppi potenzialmente pericolosi come Clostridium e Pseudomona. L’allattamento è un altro fattore importante per la costruzione di un buon sistema intestinale, con il dominio del Bifidobacterium nell’intestino. Nei bambini allattati artificialmente si sono trovati nell’ecosistema intestinale ceppi più virulenti e quindi potenzialmente patogeni.

Una serie di studi dimostra che la somministrazione di microrganismi, come Lattobacilli e i Bifidobatteri capaci di colonizzare la flora intestinale ha effetti positivi sulla salute, per questo chiamati probiotici ossia a favore della vita, aumentando le difese del sistema immunitario.

 

[Fonte: http://www.manuelaciucci.it/consulenze.htm]

Disbiosi intestinale

Categoria principale: Tecniche

disbiosi_naturopatiaUno degli organi più spesso implicati nella perdita del benessere è l’intestino. La disbiosi  è l’alterazione del normale equilibrio della flora batterica (dell’intestino). La digestione riveste un ruolo fondamentale tanto dal punto di vista fisico come da quello psicologico. L’intestino, ovvero il canale digerente, comincia con la bocca e termina con l’ano, ne fanno parte anche il fegato e il pancreas. Ogni porzione del canale digerente ha delle funzioni ben precise e ha collegamenti col resto dell’organismo e col sistema immunitario e con la psiche. Dopo l’introduzione del cibo, già in bocca, inizia il processo della digestione: il compito che l’intestino assume è quello di assorbire il necessario ed espellere l’inutile sotto forma di feci.
Si può quindi dedurre quanto sia importante un buon equilibrio della flora batterica intestinale.

 

La disbiosi intestinale è caratterizzata da alcuni sintomi ben definiti:

- Cattiva digestione

- Gonfiore

- Stitichezza alternata a diarrea
- Stanchezza mattutina

- Disturbi del sonno

- Candidosi vaginale
- Infezioni del cavo orale

- Aerofagia ed eruttazioni fastidiose

- Intolleranze alimentari


Le cause della disbiosi


colon_naturopatia

- Una dieta poco equilibrata, sia sotto il profilo qualitativo sia sotto l’aspetto della distribuzione dei pasti nel corso della giornata e delle modalità di assunzione, spesso pasti eccessivamente rapidi, cattiva masticazione, un errato abbinamento degli alimenti, un’errata metodologia nella preparazione dei pasti, le materie prime che hanno perso la genuinità originaria per via di processi di preparazione industriali. Da non sottovalutare poi la circostanza che l’uomo è l’unico mammifero che dopo lo svezzamento continua a bere il latte.


- Uno stile di vita irregolare altera il ritmo sonno-veglia, con ripercussioni negative sulla funzionalità intestinale. Per esempio, nell’irregolarità, si consumano pasti abbondanti alla sera tardi, e ci si va a dormire sempre più tardi non permettendo all’intestino di riposare correttamente.

- L’assunzione di farmaci quali antibiotici, antinfiammatori, antinfluenzali, antidepressivi, anticoncezionali e ansiolitici, non solo accentuano l’espressione sintomatologica della disbiosi intestinale, ma ne sono anche la fonte, a causa del danneggiamento dagli stessi indotto sulla flora batterica.

- Cause patologiche: malattie infettive, e particolarmente, dell’intestino dovute ad agenti infettivi e parassitosi.

- Cause psicologiche: Ogni situazione stressante influisce sulla motilità dell’intestino. Basti pensare al colon irritabile, alle gastriti, ai gonfiori addominali. Per non parlare di certe diarree da paura vera o prevista. L’insoddisfazione, la rabbia e la paura, solo per citare alcuni dei nostri sentimenti correnti, influiscono sul nostro intestino e, naturalmente, aiutano all’instaurarsi delle disbiosi.

- Cause inquinanti: sono legate, non solo a quello che mangiamo, ma anche a ciò che circonda. Ad esempio molti coloranti e additivi usati sempre più frequentemente per conferire agli alimenti un bel aspetto e per garantire una lunga conservazione. Non sono da sottovalutare i contenitori di alimenti (p. es. succhi di frutta) rivestiti di alluminio (che è un metallo tossico) o i coperchietti (di alluminio) dello yogurt, l’acqua minerale contenuta in bottiglie di plastica e la semplice acqua del rubinetto è sovente addizionata a cloro.

 

Classifichiamo due tipologie di disbiosi dal punto di vista metabolico:


1. Disbiosi putrefattiva, favorita da una dieta eccessivamente ricca in grassi e carni, povera in fibre. I sintomi sono stipsi con feci chiare, gonfiore addominale, lingua con patina biancastra. È consigliabile una riduzione di grassi e carne dalla dieta ed aumentare le fibre.

2. Disbiosi fermentativa, si può esplicare a fronte di un eccesso di carboidrati alimentari ed è caratterizzata da un’accentuata fermentazione batterica causando maldigestione.
Sintomi tipici: gonfiore di pancia, flatulenza, diarrea alternata a stitichezza, sensazione di malessere.


Le principali conseguenze della disbiosi


disbiosi_nutrizione_naturopatiaL’intestino quando perde il suo equilibrio va incontro a vere e proprie patologie che comportano danni all’organismo:

Patologie locali: le coliti croniche; il morbo di Crohn e la colite ulcerosa; le poliposi intestinali; le diverticolosi, le neoformazioni tumorali.
Patologie epatiche: l’insufficienza epatica e la cirrosi fino all’ ipertensione portale.

Patologie dismetaboliche: il diabete mellito
Patologie immunitarie: le allergie e le intolleranze alimentari; i disturbi reumatici.
Patologie psicosomatiche: gli stati depressivi.
Patologie circolatorie: le insufficienze venose agli arti inferiori; le sindromi emorroidarie; l’aterosclerosi e l’ipertensione arteriosa conseguente.


Il test della disbiosi



È possibile individuare la disbiosi intestinale attraverso un test sulle urine, che consente di evidenziare l’eccesso o l’assenza di metaboliti derivati dalle attività metaboliche intestinali. Il test rileva la presenza nelle urine di due metaboliti del triptofano: l’indolo e lo scatolo. Il test della disbiosi intestinale, permette di valutare lo stato e l’equilibrio dei batteri presenti nell’intestino e permette di instaurare un protocollo di pulizia e disintossicazione del colon, e una successiva riparazione della mucosa e ripristino infine della flora batterica.


Trattamento Disbiosi



intestino_flora_naturopatiaPer ripristinare la flora batterica in modo parziale sono indispensabili almeno 3 settimane di terapia eubiotica supplementare in associazione all’alimentazione.

Per ripristinare l’eubiosi occorre:

- Ripristino metabolico. Regolare le funzioni digestive. Condizionare la flora intestinale con prebiotici.


- Condizionare e nutrire la flora intestinale con pre e probiotici (fermenti lattici).
- Promuovere la respirazione ed il ricambio cellulare.


Prevenzione disbiosi


Nel colon vi è una notevole flora batterica che può essere soggetta a modificazioni che la rendono molto dannosa per la salute. Una flora equilibrata è molto utile all'organismo e crea una condizione di equilibrio che prende il nome di "eubiosi". Per mantenere uno stato di eubiosi bisogna cominciare a eliminare alcuni fattori stressanti e tornare a una alimentazione sana e variata; masticare più lentamente (risulterebbe ottimale masticare anche i brodi) diminuire l’assunzione di antibiotici; arrivare a conoscere gli alimenti ai quali si è intolleranti; aiutarsi con ottimi fermenti lattici per aiutare la flora intestinale a ritornare normale. Questi potrebbero essere i primi passi per riportare l’intestino al benessere. Se ne avvantaggerà il nostro umore, avremo meno disturbi, meno acciacchi e ne godrà il sistema immunitario. Non ci saranno risultati immediati. E’ come l’agricoltura: se in agricoltura si vogliono delle piante che diano dei buoni frutti, nel coltivarle si deve essere costanti e avere tanta pazienza.

Nutrizione Ortomolecolare

Categoria principale: Tecniche
Creato: Lunedì, 07 Aprile 2014

Dal grecoorthòs giusto, equilibrato – la nutrizione ortomolecolare è una disciplina fondata dal premio nobel Linus Pauling, biochimico americano, che partiva dal presupposto che molte malattie possono essere curate fornendo all’organismo l’ambiente molecolare ottimale per il suo corretto  funzionamento, dato da una composizione equilibrata dei giusti nutrienti.

Pauling non si riferisce solo ai macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati),  ma soprattutto ai micronutrienti (vitamine, enzimi, acidi grassi essenziali e minerali traccia), che sono spesso carenti nella nostra squilibrata alimentazione occidentale. Quindi un metodo terapeutico che consiste nella somministrazione di dosi elevate di vitamine e minerali per la salute fisica e mentale.

Ogni anno migliaia di nuove sostanze chimiche di sintesi immesse nell’atmosfera inquinano i terreni destinati all'agricoltura e all'allevamento, i terreni inoltre sono già impoveriti dalle monoculture e dalle coltivazioni forzate, tutto ciò produce un cibo povero di micronutrienti già alla raccolta, tale cibo oltre a questo viene conservato e consumato in maniera innaturale (inscatolato, precotto, trattato con aggiunte di conservanti, coloranti, additivi chimici, riscaldato più volte o cotto al forno a microonde, etc...), e questo contribuisce in larga misura alle carenze nutrizionali a cui tutti, chi più chi meno, siamo soggetti in questa epoca, e di conseguenza alle malattie da esse derivate.     

         

Nutrizione Ortomolecolare & Naturopatia

La Naturopatia interviene, in primis, correggendo il terreno alimentare con diete equilibrate a base di cibi freschi provenienti da coltivazioni biologiche, conservati e cotti con sistemi naturali, che possano già da soli fornire i necessari apporti nutrizionali per l'organismo, e laddove ciò non bastasse si interverrà con un’opportuna integrazione o supplementazione  di vitamine, minerali, enzimi e aminoacidi.

Con il termine di integrazione si intende l’eventualesomministrazione di preparati esogeni che vadano a completare l’apporto che proviene dagli alimenti fino al raggiungimento del Rda (Raccomanded Dietary Allowances).

 

Fabbisogno di Vitamine & Minerali

Il fabbisogno di vitamine e minerali varia nei diversi periodi della vita, soprattutto in base alle capacità del nostro organismo di assorbire  i nutrienti, ai diversi bisogni fisiologici.

In ogni caso, prima di intervenire con qualsiasi supplementazione, è necessarioriequilibrare correttamente il terreno dell’individuo, per permettere all’organismo di assimilare al meglio   i principi degli integratori e i minerali trasportati, bisogna valutare i reali bisogni individuali, a secondo delle caratteristiche costituzionali e sintomatiche, intervenendo con un giusto apporto nutrizionale, modificando la propria dieta preferendo l’alimentazione naturale, sostituendo i cibi calorici ma “vuoti” dal punto di vista nutrizionale con cibi ad alto valore nutrizionale; utilizzando l’alimento integrale di coltivazione biologica al posto del cibo raffinato per avere un giusto apporto di fibre; evitando le preparazioni industriali;aumentando il consumo di frutta e verdura fresca e sempre di stagione e ancora, se necessario integrare con vitamine e minerali.

 

[Fonte: http://www.manuelaciucci.it/consulenze.htm]

 

Intolleranze alimentari

Categoria principale: Tecniche
Creato: Mercoledì, 02 Giugno 2010

intolleranze_alimentari_naturopatiaLe intolleranze alimentari sono le "allergie non allergiche". Esiste, quindi, una profonda differenza tra allergie tradizionali e intolleranze alimentari. Le allergie sono spesso di origine genetica e provocano forti reazioni allergiche, choc anafilattici, eritemi e reazioni cutanee.
Le intolleranze alimentari, invece, provocano reazioni ritardate nel tempo e non provocano alcuna reazione percepibile, per cui molta gente continua a mangiare cibi a cui è intollerante perché non sa di esserlo. Spesso le intolleranze alimentari hanno origine in una disbiosi intestinale o in una disfunzione dell'apparato digerente.


Le intolleranze compaiono gradualmente o improvvisamente nel corso degli anni in concomitanza di stress psicologici, malattie, diete squilibrate, abuso di consumo di alimenti o sostanze varie tra le quali i farmaci. Durante queste situazioni, il sistema immunitario riconosce come “nemici” gli alimenti o le sostanze sensibilizzanti e quindi li combatte sviluppando reazioni sintomatologiche in vari distretti corporei non solo di ordine fisico, ma anche psichico (per esempio la depressione, l’irritabilità, l’astenia, ecc.).


disbiosi_intestino_naturopatiaI sintomi causati dalle Intolleranze ai diversi tipi di cibo sono molteplici. I più frequenti sono cefalee, disturbi intestinali (gonfiori, stipsi o diarrea, colite, meteorismi, ecc.), dolori premestruali, disturbi dell'umore (depressione, irritabilità), dolori articolari, mal di gola o bronchiti ricorrenti e molti altri.

Il sospetto va posto quando un disturbo, anziché comparire in modo passeggero o saltuario, inizia a presentarsi sempre più frequentemente fino ad interferire con la vita "normale" della persona.


Scoprire i cibi a cui siamo ipersensibili può non essere semplice. Fortunatamente, ormai da qualche anno sono disponibili diverse metodiche tra cui il test muscolare introdotto dalla Kinesiologia Applicata , il Test DRIA ecc..

Una volta individuate le intolleranze il naturopata non prevede l'eliminazione di alcun cibo, bensì un periodo graduale e attento riavvicinamento agli alimenti di cui il test abbia evidenziato un sovraccarico. Non è ovviamente il cibo il responsabile di questi specifici disagi, sono gli alimenti non idonei a provocare un indebolimento del terreno individuale.

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