La Fitoterapia e la Fitopratica

Categoria principale: Tecniche Creato: Lunedì, 31 Maggio 2010

fitoterapia_naturopatiaLa fitoterapia è la pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere. E' sensato dire che l’utilizzo terapeutico delle piante si ritrova in tutti i sistemi terapeutici umani, da quelli più antichi e basati su osservazione ed empiria, a quelli più sofisticati e con livelli di complessità teorica elevata, fino alla moderna biomedicina. Il termine viene dal greco phyton (pianta) e terapeia (cura).
La fitoterapia è considerata una medicina complementare anche se alcune piante e soprattutto alcune frazioni di pianta sono riconosciuti e sfruttati anche dalla medicina scientifica tradizionale. L'approccio naturopatico alla fitoterapia, è molto importante, in quanto l'utilizzo delle piante, accelera i processi di disintossicazione dell'organismo (fondamentale nei trattamenti naturopatici, con l'eliminazione delle scorie).
Viene, inoltre, riconosciuta la grande proprietà dei principi attivi di talune piante, per il regolare metabolismo o per il miglioramento del sistema immunitario, nonchè per l'aumento dello stato energetico.

fitoterapia_erbe_naturopatiaLa fitoterapia utilizza dei fitocomplessi, estratti dalla pianta mediante dei solventi inerti. Per fitocomplesso si intende una unità biochimica complessa che rappresenta l'unità farmacologica integrale delle piante medicinali. Il principio attivo è rappresentato da quelle sostanze che hanno la capacità di produrre un'azione farmacologia. Numerosi dati sperimentali e clinici hanno però dimostrato che l'attività biologica dei principi attivi puri è minore o diversa da quella esercitata dalla pianta in toto. E' quindi il fitocomplesso la quintessenza della pianta e non il suo principio attivo purificato. Ad esclusione di alcune specie che non sono nemmeno di libera vendita, se utilizzate alle dosi consigliate, possono essere assunte in tutta tranquillità, seguendo le indicazioni fornite dagli specialisti del settore.

 

tisana_benessereInfusi
Principi attivi sciolti in acqua,alla temperatura di ebollizione e in riposo per 15-20 minuti, concentrazione 5 g in 100 ml acqua (circa 1 cucchiaio da minestra).

Decotti
Principi attivi sciolti in acqua, ebollizione per 5 minuti (fiori e foglie), 10-20 minuti cortecce e radici. In riposo per 15-20 minuti, concentrazione 2,5 g in 100 ml acqua (circa 1 cucchiaino da caffè).

Tisane
Principi attivi sciolti in acqua. Alla temperatura di ebollizione e in riposo per 15-20 minuti; concentrazione 5 g in 100 ml acqua (circa 1 cucchiaio da minestra).

Tinture o soluzioni idroalcoliche in genere
Soluzioni di fitocomplessi vegetali in alcool etilico di diversa gradazione. Il rapporto di estrazione può variare, a seconda della pianta, tra il 20% ed il 10%.
Il tempo di macerazione varia da 5 a 10 giorni. Normalmente si usa alcool etilico al 50-60%.Le dosi medie sono rappresentate da gocce (20-50) per tre volte al giorno.

Oli estrattivi od oleoliti
Soluzioni di fitocomplessi sciolte in solvente oleoso, a concentrazione variabile, ma normalmente del 20%. Il tempo di macerazione è di 1-2 ore a 60°C, prima della filtrazione.

Estratti
Soluzioni di fitocomplessi ottenute per macerazione in solvente adatto e successiva concentrazione della soluzione ottenuta. Si ottengono così: estratti secchi (rapporto di concentrazione 5:1), estratti molli (rapporto di concentrazione 5:1) ed estratti fluidi (rapporto di concentrazione 1:1)

Oli essenziali

Gli oli essenziali o volatili sono ottenuti per distiilazione di varie parti di piante, fiori, foglie o per spremitura (agrumi), e sono composti da un miscuglio di numerose sostanze volatili contenute nelle piante aromatiche.
Presentano effetti terapeutici sia utilizzati per via esterna che per via interna.


I PRINCIPI ATTIVI


PRINCIPI ATTIVIZuccheri: rappresentati dalla mannite contenuta nel Frassino ornello ed il glucosio contenuto nella frutta.

Alcaloidi
: sono le sostanze più farmacologicamente attive, ma tra essi si trovano anche i più potenti veleni
(la noce vomica, la belladonna, ecc.)

Saponine
: ad azione espettorante e molto meno diuretica, depurativa e diaforetica. Importanti perché accelerano l'assorbimento di altre sostanze (salsapariglia, digitale, saponaria, liquirizia, edera,ecc.)

Resine ed oleoresine
: antisettiche delle vie respiratorie come il Balsamo del Tolù o urolitiche come la Betulla, ecc.

Gomme e gommoresine


Vitamine
liposolubili (A,D,E,F,K) e idrosolubili (gruppo B, PP, H, C, P)

Mucillagini
: ad azione localizzata sui tessuti malati con i quali vengono a contatto.

Principi amari
: aumentano la secrezione gastrica, hanno azione di stimolare la formazione di bile ed il suo deflusso.

Oli essenziali
: ad attività biologica molto varia, caratteristica quella antisettica e antiparassitaria, stimolante sul S.N.C., espettorante, diuretica, depurativa, emmenagoga, antivirale, analgesica, cicatrizzante, antireumatica e antinfiammatoria.

Glucosidi cardiotonici
: digitale, azione sul cuore; antrachinonici: Aloe, azione lassativa; solforati: aglio e cipolla, azione antisettica, stimolante; fenolici: uva ursina, erica ad azione antisettica vie urinarie; salicilici: betulla, ad azione antireumatica ed antipiretica; cianogenetici: lauroceraso, neurosedativi contro l'asma e la tosse.; flavonici: sambuco, tiglio, agrumi, rosa canina, con effetti vari.

Acidi organici
: le leguminose contengono buone quantità di acidi organici; attenzione alle piante contenenti acido ossalico che possono causare, nell'uso prolungato, la formazione di calcoli; Acetosa e rabarbaro.

Minerali ed oligoelementi
: arsenico nel frumento e nell'aglio; bromo nel sedano; ferro negli spinaci e nel prezzemolo; fosforo nel frumento e nella cipolla; iodio nella cipolla, nell'aglio e nelle alghe; magnesio nell'orzo, nelle pesche e nelle albicocche; manganese nella patata e nell'avena; potassio nei porcini e nei pomodori; rame nelle nocciole, nelle noci; zinco nelle noci e pomodori; zolfo nel rafano e nella patata.

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