Costituzioni iridee

Categoria principale: Tecniche Creato: Lunedì, 31 Maggio 2010

iridologia_naturopatiaNelle costituzioni si valuta il colore di fondo dell’iride i due colori ”puri”: l’azzurro e il marrone. Le iridi azzurre appartenevano alle popolazioni che si difendevano dal freddo (biotipo fibrillare). Le iridi scure sono caratteristiche delle popolazioni africane, asiatiche e orientali che si sono sviluppate in climi caldi (biotipo ematogeno). L’incontrarsi di queste due razze ha poi generato un terzo tipo di persone, con iridi in parte chiare ed in parte scure (biotipo-biliare/misto).
 Queste tipologie rappresentano modalità diverse di adattamento umano e ciascuna di esse incarna la sua personale saggezza condividendo le medesime necessità di equilibrio attraverso  l’alimentazione, la disintossicazione ecc.

Sostanzialmente vi sono tre principali costituzioni iridee, con dei sottogruppi all'interno di ciascuna di esse:
1. iride chiara, blu con linfatica;
2. iride scura, marrone o ematogena;
3. iride mista, intermedia tra le due.

Iride chiara
Indica una predisposizione particolare alle malattie linfatiche: vegetazioni adenoidali, polipi nasali, tonsilliti, rigonfiamenti linfonodali sul collo e a livello intestinale, disturbi respiratori recidivanti, dismetabolismo dell'acido urico, problemi reumatici con sofferenza di cuore e reni.

Iride scura
Indica una predisposizione a malattie derivanti dal sangue o del sangue: linfopenia, leucopenia, disturbi epatobiliari, vene varicose, disturbi circolatori
di vario genere, fra cui ipertensione arteriosa e iperlipidemia, malattie metaboliche come la gotta e il diabete.

Iride mista
In essa si sommano problemi di origine linfatica ed ematica, ma soprattutto
tale costituzione appare in relazione con disfunzioni della sfera biliare e digestiva.

Dal punto di vista psichico, per il prevalere dell'elemento cuore, la costituzione ematogena è più impulsiva della costituzione linfatica e più portata agli eccessi, ma senza programmarli, nel bene e nel male. Nell'iride chiara, invece, il ristagno linfatico corrisponde a una ruminazione di pensieri, a un atteggiamento più ponderato, ma anche per questo più afflitto da manie, torture mentali, pensieri ricorrenti. L'iride mista è portata più facilmente alla collera, rispetto alle altre costituzioni, ma, come qualità, possiede un grande coraggio, che la sostiene nei momenti difficili.

L’iride fibrillare, ematogena e mista sono considerate macro-costituzioni che possono avere diverse sottocostituzioni:

 

biotipo linfaticoBIOTIPO LINFATICO PURO

La trama di un soggetto linfatico puro si presenta compatta ed è identificata sia per un’ottima risposta immunitaria, sia per un buon indice di vitalità, malgrado ciò con poca possibilità di riscontrare in questi ultimi anni, per via della pessima qualità della vita odierna. Chi possiede una costituzione linfatica rivela una particolare predisposizione ad allergie, eczema, rinofaringiti, dermatosi, eccesso di catarro, febbre da fieno e la conseguente congestione del sistema linfatico che può inibire la funzione immunitaria.

 

idrogenoideBIOTIPO IDROGENOIDE

In questo sottobiotipo le fibre viste in precedenza sono un po’ più allentate con una trama circondata dalla presenza del cosiddetto rosario linfatico che solitamente si presentano di colore biancastro. Il rosario linfatico segnala un accumulo di acido urico con la possibilità di congestione e sovraccarico dei canali linfatici derivante dal metabolismo proteico. La caratteristica di quest’iride è quella di segnalare una acidosi per ridotta capacità emuntoriale renale delle scorie azotate, con conseguenti patologie reumatiche, sciatalgie, artrite, o dell’apparato cutaneo e/o respiratorio.

 

ACIDO URICOBIOTIPO ACIDO URICO

Il biotipo acido urico si può considerare un aggravamento del precedente: i fiocchi si incollano formando placche bianco-grigio-giallo, adagiate sulla trama iridea. I soggetti che presentano questo tipo di iride vanno facilmente incontro a malattie reumatiche, gotta (un’alimentazione ricca di carni e proteine animali), litiasi renale o biliare. Questi problemi di ordine metabolico sono causati da un’insufficiente capacità di smaltire l’eccesso di scarti acidi e quindi, accumulandosi, causano sovraccarichi. Questo tipo di sovraccarico non si manifesta con disturbi dolorosi e infiammatori, ma con disturbi caratterizzati da una sintomatologia escretiva: catarro bronchiale, bronchite, leucorrea, eczema.

neurogena costituzioneBIOTIPO NEUROGENO

Questo biotipo, a causa di una certa tendenza all’iperattività, è estremamente sensibile agli effetti dello stress, invecchiamento precoce. In generale si tratterebbe di un soggetto vitale ma facilmente stressabile e la sua evoluzione è nel tipo “debolezza del tessuto connettivo”.




debolezza connettivoBIOTIPO DEBOLEZZA TESSUTO CONNETTIVO

In questo biotipo troviamo uno stato di demineralizzazione avanzata, trama completamente destrutturata è predisposta a ernie, prolassi, vene varicose. Un malfunzionamento del tessuto connettivo può anche dare origine a prolasso degli organi. Per cui  le persone con questo iride devono prendersi cura di loro stessi e di questo ne sono consapevoli.  L’elemento fondamentale per questi individui è la ricettività perché essi ascoltano volentieri i consigli, quindi nella loro guarigione si possono adoperare per esempio i programmi di  autosviluppo, musiche ecc. Sarebbe anche opportuno far attenzione all’alimentazione.

 

GHIANDOLAREBIOTIPO GHIANDOLARE

Le persone con questo biotipo possono usufruire di incredibili quantità di energia, ma hanno bisogno di frequenti periodi di recupero. Dal punto di vista fisiologico, questi individui possono soffrire di problemi ormonali. Il malfunzionamento dell’ipofisi, della tiroide, delle surrenali e del pancreas preannuncia problemi di gestione dell’energia. Le persone con questo tipo di iride possono risultare indifesi ai problemi della menopausa, all’ipotiroidismo, all’esaurimento surrenale e una tendenza, nella prima parte della vita, all’ipoglicemia che se non sorvegliata potrebbe divenire ad un potenziale diabete.

 

COSTITUZIONE EMATOGENABIOTIPO EMATOGENO

L’iride si presenta come un tessuto vellutato, le fibre non sono visibili a causa dello strato esterno di cromatofori. I disturbi dell’occhio marrone/ematogeno riguardano il sistema circolatorio, in particolare elementi che compongono il sangue, al sistema epato-biliare. Secondo le statistiche, le persone con iridi scure presentano una tendenza al diabete, colesterolo e ad altri problemi di chimica ematica. A proposito del colesterolo va seguita una dieta a basso tenore di grassi e di sale prendendosi cura del proprio fegato grazie ad una buona disintossicazione. Il sistema immunitario delle persone con iridi marrone è un po’ inefficiente, perciò una febbre elevata in un ematogeno assume un significato più importante che nel linfatico. Oltre a ciò la persona ematogena è soggetta a seri problemi di ansia somatizzata riconosciuta con il termine “spasmofilia” dove al paziente vengono prescritti sedativi e psicofarmaci. Sulla spasmofilia i naturopati intervengono diversamente, preconizzando l’uso mirato di una nutrizione eumetabolica minerali e complementi  che appunto favoriscono il metabolismo e l’Alimentazione naturale. Nei soggetti ematogeni il sangue tende ad essere più concentrato infatti manifestano problemi di circolazione periferica dove il risultato sono mani e piedi freddi.

 

biotipo mistoBIOTIPO MISTO

La costituzione iridologica mista o biliare si riconosce per la contemporanea presenza di aspetti linfatici e di aspetti ematogeni. Cromaticamente avremo quindi una parte di iride azzurra ed una parte di colore marrone. Dal punto di vista energetico, le persone con iridi miste incarnano un conflitto tra il processo più lento e misurato del tipo ematogeno e la reattività del tipo linfatico. Nell’iride di tipo misto il pigmento è più intenso nella parte centrale nel tratto gastrointestinale ragion per cui questa costituzione ha una particolare tendenza alla digestione lenta per la scarsa produzione di bile utile per emulsionare i grassi soprattutto quando i pasti sono abbondanti e pesanti. Gonfiori, aerofagia e meteorismo sono comuni, così come una tendenza alla stipsi e all’alterazione della flora batterica perché avendo più cibi non digeriti nell’intestino, si nutre in eccesso. Queste problematiche come ben si intuisce causano una cattiva digestione, la fermentazione del cibo che resta più a lungo nello stomaco e una alterata produzione da parte della flora batterica intestinale di vitamine del gruppo B (causa di astenie) e vitamina K (causa di emorragie). Invece una colorazione mista più chiara è spesso chiamata di tipo urinario, perché l’apparato in questione può dimostrarsi problematico per chi ha iridi tendenti al verde. Le persone con questo tipo di iride possono soffrire di digestione lenta che coinvolge anche i reni che traggono beneficio da procedure di disintossicazione. Vi sono alcuni fattori che possiamo controllare per evitare i problemi ai quali questa costituzione va incontro ad esempio mangiare lentamente, apprezzare di più il cibo che si sta ingerendo alimentarsi in fretta genera molto stress creando l’insorgere dei fastidi.



vegetativo spasticaBIOTIPO VEGETATIVO SPASTICA

Iridologicamente è definita dalla presenza di raggi solari. Questo aspetto informa che nel soggetto esaminato esiste un forte utilizzo dei sali minerali, in particolare di oligoelementi. Si possono presentare sintomi di tipo spastico, crampoide, quali: cefalee, dismenorree, coliti, crampi muscolari, coliche renali o biliari (in assenza di calcoli), stipsi. Un altro sintomo frequente è la stanchezza specialmente dopo la perdita di liquidi organici come: sudorazioni profuse, mestruazioni, uso di diuretici, pratiche di sudorazioni (bagni turchi, saune).



COSTITUZ TUBERCOLINICABIOTIPO TUBERCOLINICA

Caratteristiche peculiari sono le fibre connettivali ondulate in modo ordinato, definite “a capelli pettinati”. 
Questi soggetti presentano caratteristiche sul piano fisico, sul piano psichico e sul piano energetico. Sul piano fisico sono individui che hanno il sistema di disintossicazione legato al fegato e all’apparato respiratorio funzionalmente deboli. Sul piano energetico in questi soggetti è carente l’energia di riserva, cioè quella quota di energia che permette di sostenere uno sforzo prolungato. Sul piano psico-emotivo è caratteristica la triade: l’insoddisfazione, la ricerca e l’estetica. Da un punto di vista  comportamentale il tubercolinico non è mai contento, ricerca sempre nuove emozioni, nuove sensazioni, nuove conoscenze, nuovi ambienti. Soprattutto è una persona che ricerca emozioni nuove, che, in rapporto al grado di evoluzione del soggetto, possono essere di tipo estetico, quali la musica, la poesia, l’arte in genere, oppure la droga, l’alcool. Da evidenziare pertanto che tale termine, da un punto di vista iridologico, non ha nulla a che vedere con la malattia della tubercolosi.

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Commenti   

0 #1 冷知識 tereseturnbull@gmail.com 2017-06-17 02:25
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